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Martedì 20 maggio, ore 22, a Rebeldia (vedi mappa): Proiezione del film American Splendor di Shari Springer Berman e Robert Pulcini. Si tratta di una biografia, tra fiction e documentario, di un uomo cinico e comico, che ha fatto della vita americana di tutti i giorni un'arte. Da vedere! Clicca qui per una recensione dettagliata del film.

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L'associazione Spertejo vuole diffondersi in tutta Italia e in tutta Europa. Chiunque sia disponibile a fondare una sede di Spertejo in una città italiana ed europea, chiunque possa fornirci dei contatti con chi è interessato a promuovere l'associazione può lasciarci un messaggio nei commenti a questo post.
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venerdì, 18 aprile 2008
Uno strano weekend



INTRO

Contrapposti pensieri ed emozioni mi hanno attraversato la mente, durante il recente ritorno al mio paese d'origine, Cropani, in occasione delle elezioni politiche. Cercherò di illustrare tutto in poche righe...


SABATO SERA

Condizioni meteo primaverili. Esco e con rinnovato, illusorio coraggio spero di poter incontrare qualche amico/conoscente con cui scambiare due parole, se possibile in luoghi che non siano bar. Sogno svanito. Strade (e bar!) deserti. Luoghi alternativi di ritrovo: assenti. Come sempre. Non mi arrendo, parcheggio l'auto e decido di fare una passeggiata solitaria per le "vinedhe", i vicoli storici cropanesi. Mi sembra ancora di sentire un vociare diffuso, i giochi ingenui dei bambini, gli anziani lavorare il legno e le madri intente a cucire. Visioni trasmigrate attraverso i racconti di parenti in là con gli anni.
Il grido scimmiesco delle televisioni mi scaraventa, come una bufera inattesa, una sveglia maledettamente solerte, ai miei pensieri quotidiani. Alla situazione odierna dell'individuo e della società.
Bentornata realtà! Vedo in lontananza un mio simile. Solitario anch'egli. Sigaretta in mano. Come me. Che fare, se non andargli incontro e cercare di capire.


MICHELE

Chissà qualte volte l'ho visto, Michele, in piedi, in corrispondenza di quell'incrocio. Perché non ho mai provato a parlare con lui? Perché pensavo fosse un idiota tra  i tanti (?) Forse solo abitudine che si trasforma in certezza. Chissà...
Sono bastati pochi attimi per intenderci. Ma lui di discorsi repressi ne aveva tanti da fare. Un fiume di parole mi ha raggiunto e portato verso lidi che credevo sconosciuti in un paese oscenamente povero di vita culturale. Dopo, a un tratto, il termine magico: Musica. Michele Guzzi è un compositore. Nelle vertigini dei suoi sogni, dei suoi viaggi, dei suoi pensieri, della sua Musica, del suo disincanto per la situazione in cui si ritrova, mi trascina pian piano nel suo studio. In due intense ore sono sommerso da note senza confini spaziali, né temporali. E' stato impressionante il suo genio nel momento in cui ha partorito, in pochi minuti, un concerto per pianoforte e orchestra. Merito, è da dire, della sua parallela passione per l'informatica, che lo aiuta nella missione compositiva. E poi le sue opere passate create combinando folk, blues, jazz, rock progressivo, musica contemporanea e celtica, etc. con la voglia perenne di sperimentare in libertà nuove tecniche, oltre le scale, oltre schemi, musicali e non, precostituiti/imposti. Con gli occhi lucidi mi confessa:

"La Musica è la mia Vita"

Tra un brano e un altro mi fa conoscere e regala la sua unica raccolta, Kropos (nome greco di Cropani), del 1999. All'interno trovo scritta una sua frase, emblematica, quasi a voler scalfire con orgoglio quell'incantesimo di indifferenza (e invidia?) - generato da cittadini, istituzioni, Chiesa - che lo ingabbia ormai da una trentina d'anni:

"avrei voluto
più di quanto ho potuto...
...e avrei potuto
più di quanto ho voluto".

Non c'è Arte senza condivisione.
L'artista trasferisce su carta, tela, marmo, etc. sue visioni e idee.
Tocca al fruitore compiere il viaggio di ritorno.

"E la tua musica è un soldo di zucchero
che aspetta un caffè"
(Claudio Lolli, "Folkstudio").

Sul finire del nostro incontro gli chiedo se esiste a Cropani qualche altra persona in grado di guardare "oltre la collina". La risposta mi rallegra oltremodo.
Esiste!


DOMENICO

Stanco di leggere e ancor più di seguire insulse trasmissioni televisive (ma il peggio deve ancora arrivare, col post-elezioni. Maledizione!), penso sia meglio uscire e andare a trovare Domenico Iervasi, il pittore cropanese indicatomi da Michele.

"Pensare globale,
agire locale".

E se bere fa parte dell'agire, allora, per restare fedele alla teoria di Latouche, decido di farmi un bel bicchierino di Amaro del Capo, tipico liquore calabrese e reperibile solo in questa regione. Nell'impresa mi accompagnerà Antonio, un amico di vecchia data, appositamente sradicato dalla sua comoda casetta. Dopo aver lubrificato la gola e la mente, nonché sorbito le solite considerazioni sulla lunghezza della mia barba, andiamo all'esterno e raggiungiamo un gruppo di coetanei intenti a conversare.
Che dire... Non oso scendere nei dettagli. I loro discorsi vertevano sui seguenti temi: calcio, moto, telefonini, autoscatti di parti intime. La moda transclassista del momento è l'acquisto di motociclette di grossa cilindrata. Ovviamente, guidate senza casco, a velocità folle e in maglietta/pantaloncini per grattuggiarsi meglio le membra sull'asfalto. Ho voglia di urlare e prenderli a calci, violando il mio attuale stile nonviolento. E questo non per la contingenza ma perché qui è sempre così, da quando ho memoria! Esorto il mio Virgilio (che non si oppone...) a fuggire e dirigerci verso la casa dell'artista.
Media altezza, esile, naso aquilino, capelli rasati e denti dipinti dal fumo di sigaretta. Non ho la possibilità di continuare le mie osservazioni estetiche. Come Michele, Domenico, dopo i brevi convenevoli, scarica contro le mie orecchie le tante, troppe parole che ha dentro. Sembra che ci conosciamo da un'eternità, si sente subito a suo agio in mia presenza. Antonio resta in cucina a parlare con Irene e Bruno, la moglie e il figlioletto dell'artista. Mentre  noi due ci dirigiamo nell'altra stanza. La prima cosa che noto, mio malgrado, è la presenza di un cucciolo di dobermann cresciuto a dismisura. Domenico mi tranquillizza e inizio a osservare i suoi quadri. Dopo un po' smetto di sentire le sue considerazioni incessanti, non per noia, ma perché sono incantato dalla Bellezza che mi entra negli occhi con forza. La perfezione dei lineamenti, dei visi, delle espressioni la vedo fondersi con mondi metafisici rappresentati da forme tridimensionali e colori ricercatissimi. Meraviglioso. Bisogna osservarli da vicino, nessuna espressione della mia lingua può rendere l'idea.
Anche stavolta qualcosa mi fa tornare all'immanente. Domenico mi racconta le sue vicende più tristi, del suo lavoro (imbianchino!), di essere stato derubato e truffato da un gallerista, di commissioni svanite nel nulla e altre irrisioni del destino che non ricordo.
Ma non dimentico il favoloso quadro che ha regalato alla chiesa cropanese, la quale, poi, non ha saputo (leggi voluto) trovare un luogo di sua proprietà in cui ospitare le opere del pittore per una mostra. Il mecenatismo dei religiosi cattolici sembra un pensiero lontanissimo e freddo.
E come dimenticare i quadri che ha donato in beneficenza a varie associazioni di solidarietà. L'ho scoperto solo oggi. Da lui.
Continua Domenico nella tua "direzione ostinata e contraria".


LA PROMESSA

Prometto a questi "resistenti" del nostro tempo che cercherò, in tutti i modi a me accessibili (internet, passaparola, stampa, presso enti), di far conoscere il loro genio e la loro passione che ora sono "un rivo strozzato che gorgoglia", la voce tonante di un sommerso e non salvato Hurbinek.
Inizio a farlo subito.

Michele Guzzi - Kropos
(Come si scarica?)
Domenico Iervasi - Collezione Opere


Arte è Vita

Fantasie
di note
visioni
colori
sposano libere
mille mondi lontani
cresciuti
nel grembo
acuto
dolce
delle mie mani
Sogni  sommersi
dall'oblio
Ignoranza
che  distrugge
come schegge
di vetro
in un inverno
che avanza
Arte è Vita
Sempre lo sarà
violando
ogni umana
indifferenza

Articolo di: rrronny pubblicato alle: 18:36 | link | commenti (5) |
musica, vita, arte, pittura, meridione

mercoledì, 05 dicembre 2007
Il matto e dintorni

copertina_nonaldenaro
Pubblico il testo e l'audio di una canzone di Fabrizio De Andrè: Un matto (dietro ogni scemo c'è un villaggio). E' contenuta nell'album "Non al denaro, non all'amore né al cielo" del 1971 nel quale il cantautore si è ispirato alla poetica di Edgar Lee Masters.
E' una fulgida metafora di un modo di vedere e interpretare la vita, il mondo e i suoi abitanti oltre la bassa apparenza. Dietro una parvenza di semplicità e monocromia c'è sempre un universo di sfaccettature da conoscere. Da apprezzare o meno, ma con la necessaria moralità e razionalità. Proprio quella ragionevolezza

Articolo di: rrronny pubblicato alle: 16:18 | link | commenti (2) |
musica, cultura, poesia, vita, società

giovedì, 10 maggio 2007
I N V I T O

11 maggio 2007 - ore 18.00
Libreria Mondandori - Spazio Eventi
Sestiere di San Marco - Venezia

Conversazione-intervista
sul libro
“Annunciazione in metropolitana”
(Fazi editore, 2007)
di Chiara Cretella

Incontrano l’autrice:
Anna Lombardo
(redattrice della rivista Le Voci della Luna)
e la musica originale della chitarra acustica 
di Ulisse Fiolo
 

Ingresso libero

Info:
Libreria Mondadori - Venezia
Telefono: 041.5222193
E-mail: info@libreriamondadorivenezia.it

Articolo di: dzikr pubblicato alle: 09:50 | link | commenti |
musica, italia, poesia, libri, avvisi, vita, venezia, consigli, comunicazione, incontri, libro, scrittura, informazione, ulisse, mondadori, spertejo, pubblicazioni personali, fiolo

domenica, 15 aprile 2007
I N V I T O

26 aprile 2007 - ore 21.00
Campolongo Maggiore - VE
Piazza del Municipio di Liettoli 

In coda alle commemorazioni nazionali per la Festa della liberazione dell'Italia dal regime dittatoriale nazifascista, si terrà la presentazione dell'ultimo libro dello storico di Camponogara (VE) Davide Nalon
saggio incentrato sul non troppo noto periodo, preparatorio alla Resistenza, definibile come la nascita e la formazione del Socialismo in Riviera del Brenta (provincia di Venezia):


"1897-1930 il Socialismo nella Riviera del Brenta"
(Art&Print Editrice, 2006)


Accompagna e intervalla la presentazione
e la lettura di alcuni brani salienti del libro
la musica della chitarra acustica

di Ulisse Fiolo

Ingresso libero

Articolo di: dzikr pubblicato alle: 16:52 | link | commenti |
musica, italia, politica, avvisi, vita, venezia, sociologia, arte, consigli, giustizia, comunicazione, incontri, libro, scrittura, diritti umani, resistenza, liberazione, informazione, aprile, ulisse, 25 , spertejo, giochi e feste, fiolo

giovedì, 05 aprile 2007
I N V I T O

13 aprile 2007 - ore 18.00
Libreria Mondadori - spazio eventi
Sestiere di San Marco - Venezia

Conversazione-intervista
sul libro “Tramonto in Europa”
(Sandro Teti Editore, Roma, 2006)
di Mario Lucrezio Reali

Incontrano l’autore:
Luigi Magarotto (docente universitario di Cà Foscari)
Anna Lombardo (redattrice della rivista Le Voci della Luna)
Mario Geymonat (docente universitario di Cà Foscari)
e la musica originale suonata alla chitarra da Ulisse Fiolo

Mario Lucrezio Reali per decenni ha affiancato all’intensa vita lavorativa una segreta passione per la composizione di versi. La sua è una poesia di sintesi, che spazia con inquietudine nel cuore di questo stremato Occidente. L’autore, nei suoi plastici versi, sembra rafforzare il forte “feeling” della “indeterminazione” che ci avvolge poiché “tutto è indecidibile” e le nostre ultime illusioni di verità vanno “venando di nerofumo / le colonne pendenti del cielo”. Mentre ogni giorno di più l’Occidente sembra scivolare verso il tramonto, la poesia osa ancora lanciare le sue grandi domande. Il libro è curato da Paolo Ragazzi con introduzione di Valentino Parlato.

Mario Lucrezio Reali
Cittadino europeo, è nato in Valdichiana (Toscana) e ha trascorso gran parte della sua vita all’estero. Si è laureato in Chimica presso l’Università Lomonosov di Mosca e in Chimica pura e in Farmacologia a Bologna. È stato dirigente dapprima in una grande azienda chimica nazionale e in seguito in una multinazionale del settore energia.

Ingresso libero

Info:
Libreria Mondadori - Venezia
Telefono: 041.5222193
E-mail: info@libreriamondadorivenezia.it

Articolo di: dzikr pubblicato alle: 08:20 | link | commenti |
musica, italia, poesia, politica, libri, avvisi, vita, venezia, sociologia, psicologia, arte, consigli, religione, filosofia, giustizia, comunicazione, incontri, libro, scrittura, salute, resistenza, informazione, ulisse, mondadori, assemblee, internazionalità, spertejo, giochi e feste, pubblicazioni personali, fiolo


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