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Ho appena scoperto un'interessante analisi di storia contemporanea mondiale. Credo aiuti a capire i legami fra i diversi poteri e le dinamiche emerse a partire dalla metà del secolo scorso. Mi sono limitato a mettere i links corretti nelle note, dato che l'autore ha indicato dei collegamenti a siti/documenti attualmente non più esistenti (l'articolo originale dell'11 gennaio 2006 si trova al seguente indirizzo: http://diverticolo.blogspot.com/2006/01/i-ferrara-nel-mondo-tutti-uguali_11.html).
*****
I Ferrara nel mondo? Tutti uguali!
- diverticolo.blogspot.com
"Peter Ferrara, dell' Institute for Policy Innovation, ha ammesso di aver ricevuto somme di danaro anni fa da una mezza dozzina di lobbisti, incluso Abramoff (1). Due dei suoi giornali [i giornali per cui scriveva], il Washington Times e il Manchester (N.H.) Union Leader, ora lo hanno lasciato andare [licenziato]. Ma Ferrara non si scusa, dichiarando: «Accettare soldi da qualcuno e scrivere un articolo non è anti-etico»." (2)
Giuliano Ferrara ha ammesso di aver ricevuto danaro dalla CIA, che si sa, non è un’associazione di beneficenza. Magari era solo il continuo delle operazioni di guerra psicologica, iniziate dopo la II guerra mondiale, che la CIA finanziò per combattere il comunismo (3) (4) e forse proteggere il capitalismo, quindi musica, arte, scrittori, riviste (5), oppure il cinema filo-governativo (6). La CIA riuscì inoltre a inquadrare molti dei più rinomati esponenti dell'intellettualità occidentale e a metterli al servizio delle sue politiche, al punto che alcuni finirono direttamente sul suo libro paga.” (7) Quello che prima veniva fatto segretamente oggi avviene sotto gli occhi di tutti, alcuni esempi: il National Democratic Institute (NDI), l'International Republican Institute (IRI), la Freedom House, l'American Enterprise Institute (AEI) e l'Open Society Fund di George Soros, National Endowment for Democracy (NED) (8) che finanzia tra le tante Reporters sans frontières (RSF) (9). I risultati più recenti li abbiamo visti nelle repubbliche dell’ex-URSS con una serie di rivoluzioni colorate. Non a caso la Russia di Putin imporrà delle limitazioni e maggiori controlli alle organizzazioni non governative che vi operano (10). In Iraq i militari americani stanno segretamente pagando i giornali iracheni per pubblicare storie scritte dalle truppe americane per “lucidare” l’immagine della missione americana in Iraq. Nulla di nuovo quindi su questo fronte. (11) Dalle migliaia di pagine redatte dalla «Commissione Parlamentare Stragi» risulta che in Italia, dietro bombe, stragi, omicidi c’erano i servizi segreti stranieri, come guarda caso la CIA o il MOSSAD, ed i nostri cari servizi segreti deviati. Dice Galloni: "Moro mi disse che sapeva per certo che i servizi segreti sia americani sia israeliani avevano degli infiltrati all'interno delle Brigate Rosse. Però non erano stati avvertiti di questo" (12).
La mia domanda è: come può un individuo come Giuliano Ferrara fare giornalismo, ed ancor più starsene a fare domande in TV, e se non bastasse essere direttore di un giornale?
Forse, come lui stesso ha affermato, è proprio vero che “l’Italia non è un paese normale” (13).
NOTE
(1) Jack Abramoff & Mohamed Atta
(2) Peter Ferrara of the Institute for Policy Innovation has acknowledged taking payments years ago from a half-dozen lobbyists, including Abramoff. Two of his papers, the Washington Times and Manchester (N.H.) Union Leader, have now dropped him. But st="on"st="on"st="on"Ferrara is unapologetic, saying: "There is nothing unethical about taking money from someone and writing an article."
http://globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=
KUR20051227&articleId=1647
(3) La lotta in realtà iniziò già prima della fine della guerra, mentre erano ancora alleati, i servizi segreti inglesi e americani aiutarono i partigiani polacchi ed ucraini contro l’armata rossa che stava cercando di sconfiggere le truppe naziste, rallentando così la fine della guerra ed aumentando il numero di ufficiali e soldati russi morti inutilmente.
Jeffrey Burds, The Early Cold War in Soviet West Ukraine, 1944-1948, Number 1505 in The Carl Beck Papers in Russian and East European Studies (Pittsburgh: University of Pittsburgh, 2001).
(4) Altre celebri lotte contro il comunismo possono essere il maccartismo, le dittature instaurate in Sud America con allegate operazioni di terrorismo, i decenni di tensione e decine di tentati omicidi ed attentati a Cuba ed alla figura di Fidel Castro (una per tutti “La baia dei porci”), la fabbricazione di SIGINT per confermare l’attacco al Golfo di Tonkino che diede il via alla guerra del Vietnam http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB132/
press20051201.htm Penso che il caso esemplare sia il Nicaragua per il quale la Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU, il maggior organo giudiziario mondiale, dichiarò gli USA colpevoli di uso «illegale della forza» verso il Nicaragua, che tradotto in termini militari significa terrorismo.
Allo scopo sono stati scritti i famosi manuali di tortura "KUBARK Counterintelligence Interrogation" del 1963 http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB27/01-01.htm (stampato in Italia da DATANEWS, Manuale di tortura) ed il Human Resource Exploitation Training Manual de 1983 http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB27/02-01.htm dove leggendoli si comprende appieno la falsità delle loro asserzioni riguardo quelle che sarebbero solo poche mele marce in Iraq.
Noam Chomsky “11 Settembre Le ragioni di chi?”
William Blum "Il libro nero degli Stati Uniti" Le operazioni militari e d'intelligence dal 1945 a oggi, Fazi Editore
William Blum “Con la scusa della libertà” Si può parlare di impero americano?, Marco Tropea Editore
http://spertejo.altervista.org/American_holocaust.htm
(5) “La guerra fredda culturale” - La Cia e il mondo delle lettere e delle arti di Frances Stonor Saunders, Fazi Editore
(6) “Hollywood, il Pentagono e Washington” - Il cinema e la sicurezza nazionale dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri di Jean-Michel Valantin, Fazi Editore
(7) http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8881125455
(8) [...] "Freedom House è un’organizzazione con un bel nome e una lunga storia che risale alla fine degli anni Quaranta, periodo in cui venne istituita per sostenere la creazione della NATO. Il presidente della Freedom House è James Woolsey, ex direttore della CIA che chiama la serie attuale di cambiamenti di regime da Baghdad a Kabul ‘IV guerra mondiale’. Tra gli altri amministratori compaiono l’onnipresente Zbigniew Brzezinski, l’ex segretario del commercio di Clinton Stuart Eizenstat, e il consigliere della sicurezza nazionale Anthony Lake. Tra i suoi sostenitori finanziari, la Freedom House vanta USAID, US Information Agency, le Soros Foundation e il National Endowment for Democracy. Un’altra delle tante organizzazioni non governative attive nella promozione della nuova democrazia [...] è la Civil Society Against Corruption, finanziata dal National Endowment for Democracy (NED), che, insieme alla Freedom House, è stato al centro di tutte le principali rivoluzioni colorate degli ultimi anni, ed è stato creato durante l’amministrazione Reagan per fungere di fatto da CIA privata e in questa veste assicurare così maggiore libertà di azione, ovvero ciò che la CIA ama definire ‘negabilità plausibile’. Il presidente del NED, Vin Weber, un ex membro del Congresso repubblicano, è molto vicino al neo-conservatore Bill Bennett. Il capo del NED dal 1984 è Carl Gershman, che è stato in passato membro di Freedom House. Anche il generale della NATO Wesley Clark, l’uomo che ha diretto i bombardamenti americani sulla Serbia nel 1999, fa parte del consiglio del NED. Nel 1991 Allen Weinstein, colui che ha prestato il proprio aiuto per redigere la legislazione costitutiva del NED, ha affermato: "Buona parte di ciò che facciamo oggi è stata fatta di nascosto 25 anni fa dalla CIA". [...] non va dimenticato infine l’Open Society Institute di Soros che ha sostenuto finanziariamente anche le altre rivoluzioni colorate di Serbia, Georgia e Ucraina. Il capo della Civil Society Against Corruption del Kirghizistan è Tolekan Ismailova, che ha organizzato la traduzione e la distribuzione del manuale rivoluzionario usato in Serbia, Ucraina e Georgia e scritto da Gene Sharp, di un ente di Boston dal nome curioso, la Albert Einstein Institution. Il libro di Sharp, un manuale d’uso per le rivoluzioni colorate, si intitola From Dictatorship to Democracy e contiene suggerimenti sulla resistenza non violenta, come ‘esibizione di bandiere e colori simbolici’, e sulla disobbedienza civile. Questo volume è diventato letteralmente la bibbia delle rivoluzioni colorate, una sorta di ‘cambiamento di regime per fantocci’. Sharp ha creato la sua Albert Einstein Institution nel 1983, con il sostegno dell’Università di Harvard. Questo ente è finanziato dal NED del Congresso degli Stati Uniti e dalle Soros Foundation, e la sua attività mira a formare persone e studiare le teorie della ‘non violenza come forma di guerra’. Sharp in questi anni ha collaborato con la NATO e la CIA per formare operatori in Myanmar, Lituania, Serbia, Georgia, Ucraina e Taiwan, persino in Venezuela e Iraq. Praticamente ogni regime che è stato obiettivo di un colpo di stato dolce sostenuto dagli Stati Uniti negli ultimi 20 anni, ha coinvolto Gene Sharp e di solito il suo collega, il colonnello Robert Helvey, un esperto dell’intelligence dell’esercito americano in pensione. Sharp, in particolare, è stato a Pechino due settimane prima delle dimostrazioni studentesche di Piazza Tiananmen del 1989. Il Pentagono e l’intelligence americana hanno perfezionato l’arte dei colpi di stato dolci portandola a un livello di eccellenza. I pianificatori del RAND la chiamano ‘sciamatura’, riferendosi agli sciami di giovani, di solito collegati tra loro tramite SMS e blog, che possono essere mobilitati a comando per destabilizzare un determinato regime." [...]
http://www.nuovimondi.info/Article1346.html
(9) http://www.indybay.org/news/2005/05/1744720.php http://www.voltairenet.org/article17502.html#article17502
(10) Russian Parliament Approves NGO Bill in Final Reading Despite Criticism
Ecco chi paga le Ong ‘arancioni’
(11) http://articles.latimes.com/2005/nov/30/world/fg-infowar30
(12) http://www.youtube.com/watch?v=PB5NTNhZmaY
http://www.disinformazione.it/casomoro.htm
(13) http://tinyurl.com/rolliblog




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