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mercoledì, 23 luglio 2008
Lodo Alfano: una legge incostituzionale





- di Valentina Vella - da amisnet.org

Tutti i processi nei confronti di Presidente del Consiglio, della Repubblica, del Senato e della Camera, sono sospesi dalla data di assunzione fino alla cessazione della loro carica o funzione, anche per fatti antecedenti all’assunzione di queste ultime. E’ quanto prevede il cosiddetto Lodo Alfano, diventato legge, il 22 luglio, dopo l’approvazione di Camera e Senato italiani.

La norma viola alcuni principi fondamentali della Costituzione, come l’articolo 3 che prevede che “tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge”, l’art. 112 che prevede che “l’azione penale è obbligatoria”, ma anche l’art. 111 che invece stabilisce che i processi devono avere una “ragionevole durata”.

Ma non solo, la modifica dei principi di impunità, immunità e di azione penale non può essere effettuata con una norma ordinaria ma solo con una modifica costituzionale. Questo non è avvenuto ed è probabile che la Corte Costituzionale si pronunci in questo senso.

La storia può aiutarci a capire quest’ultimo punto. Con una modifica costituzionale del 1993, infatti, si restaurava l’azione penale nei confronti dei parlamentari, modificando il principio costituzionale che tutelava la capacità di autodeterminazione delle istituzioni politiche. Lo faceva limitando l’azione penale nei confronti di ministri e parlamentari: secondo quanto stabiliva l’art. 68 del vecchio testo, l’autorizzazione a procedere doveva essere cioè approvata dalla Camera. Dopo i fatti di Tangentopoli e l’utilizzo improprio di questo principio, però, l’articolo costituzionale veniva modificato e restaurata l’azione penale anche per i parlamentari. La legge tornava quindi ad essere uguale per tutti. Almeno nella carta. Con il Lodo Alfano, vengono modificati analogamente i principi relativi all’azione penale e all’impunità, ma questa volta ignorando del tutto la nostra Costituzione, che come il Diritto Pubblico insegna è al primo gradino della gerarchia delle fonti. Queste nuove disposizioni potrebbero essere attuate SOLO attravero un procedimento di modifica costituzioanle e NON con una semplice legge ordinaria.

Berlusconi insomma si mostra usuale a bypassaggio e violazione di norme e principi che tutelano la democraticità di uno Stato e la sovranità del popolo. Nessuna persecuzione giudiziaria, quindi, come vorrebbe far credere visto che con tanta leggerezza morale si è riusciti a violare norme e principi fondamentali di proprietà dei cittadini. Con il Lodo Alfano, il processo a suo carico verrà sospeso e andrà avanti solo per i coimputati.

Come successe nel 1994, però, con un’analoga legge approvata dal Governo Berlusconi e definita incostituiznale dalla Corte, si spera che i giudici solleveranno questione di incosituzionalità sulle quali dovrà appunto pronunciarsi la Corte Costituzioanle. Probabile che, se così fosse, si riproporrebbe la giustificazione della persecuzione personale e contro l’operato del Governo e allora starà ai cittadini italiani capire che così non è.

Come insegnano gli storici, dunque, il percorso verso il regime è iniziato, visto che anche nel periodo fascista la trasformazione in dittatura avvenne proprio nello stesso modo, con la rivendicazione dell’impuntità, realizzata attraverso una graduale e legale trasformazione. Certo, il contesto è del tutto differente, possiamo infatti godere di strumenti di tutela esterni come l’Unione Europea e la Carta dei diritti umani, ma resta il fatto che vengono costantemente minati gli strumenti interni di democraticità come quello dell’autorità giudiziaria e della Corte Costituzionale, sempre più neutralizzati dai partiti politici.

Di tutto questo parliamo nell’intervista a Domenico Gallo di Giuristi Democratici.

Le domande:

- cosa stabilisce il Lodo Alfano?

- in cosa si si traduce per Berlusconi?

- quali principi viola?

- è possibile fare un parallelismo con il periodo fascista?

- quali differenze con il periodo fascista (tutele esterne,…)?

 
icon for podpress  Una discussione sul Lodo Alfano, tra accenni storici, violazioni e pericolo di un nuovo regime. Domenico Gallo, Giuristi Democratici. Int. di Valentina Vella. [11:43m]: Scarica il file
 




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Articolo di: rrronny pubblicato alle: 14:53 | link | commenti (6) |
politica, giustizia, democrazia


Commenti
#1   23 Luglio 2008 - 16:46
 
...incostituzionale? ..articola un pò di più il tuo pensiero!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kpax71

#2   23 Luglio 2008 - 19:48
 
Ciao, per "incostituzionale" si intende una legge che contrasta con uno o più articoli della costituzione. L'organo preposto a tale analisi è la Corte Costituzionale:
http://www.cortecostituzionale.it/

Per maggiori dettagli, visto che l'articolo è stato scritto da lei, contatta Valentina Vella:
http://amisnet.org/contattaci/

Roberto Lepera
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rrronny

#3   24 Luglio 2008 - 20:18
 
ci risiamo, ricomincia la litania
del regime...
quando al governo non ci sono i compagni (veri esperti in quanto a regimi) si ritorna a parlare di regime
utente anonimo

#4   28 Luglio 2008 - 15:10
 
Cari tutti, cercherò di rispondere ai vostri commenti. riferendomi al commento n°1, mi rammarica il fatto di dover spiegare cosa si intende per incostituzionale, o per lo meno la necessità, da te chiesta, di articolare di più il mio pensiero in merito. Dovrebbe essere infatti un concetto bemn noto a tutti, sin dal liceo, e forse risiede in questa nostraignoranza di fondo lapossibilità dellapolitica di poterci fare tutto, di privarci dei diritti, senza che noi ce ne accorgiamo. Perché noi italiani non conosciamo neanche quali sono i nostri diritti. Come ho scritto nell'articolo, esiste una gerarchia delle fonti nel nostro sistema di diritto. Non posso e non voglio dilungarmi al riguardo. Invito piuttosto a sfogliare un libro di diritto pubblico o anche di educazine civica.
Per quanto riguarda invece il commento n°3, io dico solamente che ci risiamo a politicizzare ogni cosa. Il lodo Alfano mina la sovranità del popolo, di cui tutti siamo parte, sia che siamo cittadini di destra che di sinistra. Nel mio passato giornalistico, ho sempre contrastato le politiche antidemocratiche, di qualsiasi partito fossero frutto. Di fornte a questo, dovremmo essere uniti e criticare quanto limita i nostri diritti. E' vero che il Lodo Alfano è una minaccia per la nostra democrazia, così come lo sono stati ad esempio in passato altre manovre della sinistra? Sì, è questo il punto. Qualsiasi commento vada oltre uqesto fondamentale è superfluo, politicizzato e contro producente. Resta il fatto, ovviamente, che per me qualsiasi misura contro il popolo che provenga dalla sinistra non è da un punto di vista valoriale di sinistra, ma di destra. quindi, la critica va all'incapacità dei partiti di sinistra di fare vera politica di sinistra. non li difendo a priori, ma ne difendo i valori di cui si sono mostrati incapaci portabandiera. Non difendo il partitismo sopra tutto, ma credo ancora nei valori che nessun partito è stato in grado di apllicare e perseguire coerentemente. I valori del multiculturalismo, della crescita, della libertà. Valori che quando vengono combattutti mostrano che siamo di fronte ad una società sana. Quando si persegue il razzismo, l'italianità, vuol dire che una società sta male e che ha bisogno di trovare un nemico a cui addebitare il proprio malumore. E' quanto sta succedendo adesso. Ma gli artefici del nostro malumore, quelli veri, non sono gli immigrati, sono i nostri rappresentanti politici. pensateci bene: se tutti stessimo bene, a livello di stipendi, di sicurezza, etc... ci preoccuperemmo dell'"altro"? No! Ma a chi sta però rioslvere questi problemi? Alla politica. Allora, se non arriviamo alla fine del mese, se non abbiamo un lavoro, se ci sentiamo insicuri, non ce la prendiamo con chi non può prendere le decisioni, con l'immigrato di turno, ma con chi prende i soldi con l'obbligo, mai adempiuto, di risolvere queste difficoltà: i politici. Insomma, il loro obiettivo è quello di creare fratture sociali. non permettiamoglierlo e rimaniamo uniti per i nostri diritti.
utente anonimo

#5   24 Ottobre 2008 - 18:59
 
Sono un' impiegata postale assunta da appena un anno dopo aver fatto ricorso. Con le loro leggi assurde inventate solo per i propri interessi mi ritrovo dopo un anno di lavoro a dover restitutire gli arretrati già percepiti e non solo ma anche Euro 25000,00 in più rispetto a quello che ho incassato. Grazie Berlusconi per aver tolto il pane dalla bocca dei miei figli. Da che mi trovavo con un lavoro tanto cercato ansiosamente da anni, perchè io sono del sud e come si sa non è facile trovarlo per un uomo figuriamoci per una donna, adesso mi trovo indebitata fino al collo per restituire tutto, dilazionato in tre maxi rate una per ogni anno a partire da questo , ed il resto a rate mensili per un totale di nove anni. Sono molto delusa da chi ci governa.Calabria 69
utente anonimo

#6   30 Ottobre 2008 - 21:02
 
Cara Calabria69, mi (ci) dispiace per la situazione in cui ti trovi. Comunque potresti spiegare meglio ciò che ti è successo? Se vuoi, ovviamente...

Comunque non è solo il Berlusconi o Prodi di turno il colpevole di tutto ciò, ma soprattutto la rete di interessi e di persone alla ricerca di potere che gravitano intorno a lui. Per non parlare della nostra scarsa attitudine a cercare (per trovare) delle alternative di vita e di organizzazione insieme ad altri. Quando smetteremo di sperare che "qualcuno faccia o non faccia qualcosa" e/o delegare ad altri il potere che ognuno di noi ha ci potremo considerare Liberi.

Detto ciò non mi resta che augurarti una vita più serena.
Roberto Lepera
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rrronny

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