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venerdì, 29 agosto 2008
Due o tre cose sull'acqua




"L'Italia e' il maggior consumatore di acqua in bottiglia. [...] Nel 2006, per la sola produzione delle bottiglie, sono state utilizzate 350 mila tonnellate di polietilene tereftalato (PET), con un consumo di 665 mila tonnellate di petrolio e un'emissione di gas serra di circa 910 mila tonnellate di CO2 equivalente. Ma anche la fase del trasporto dell'acqua minerale influisce non poco sulla qualità dell'aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto lo fa su strada. Inoltre solo un terzo circa delle bottiglie di plastica utilizzate sono state raccolte in maniera differenziata e destinate al riciclaggio." (1)

Le motivazioni che spingono le persone a preferire l'acqua in bottiglia a quella del rubinetto sono essenzialmente due: il gusto e la salute. Da una parte c'e' il sapore sgradevole del cloro e dall'altra "sostanze in sospensione o impurità chimiche raccolte durante il percorso di distribuzione" (2). Per ovviare a questi problemi, "basta [usare] un filtro chiamato "a struttura composita a carboni attivi e argento", che ci fornisce un comodo rubinetto "alternativo" di acqua fresca. [...] Quest'acqua rientra in tutti i parametri. È un po' pesante come contenuto salino, ma si trovano in commercio acque ancora più ricche di sali [...]" (3)
In alternativa, per ridurre i costi iniziali, si puo' utilizzare una caraffa con filtro a carboni attivi; il costo si aggira sui 20 Euro. (4)

Per completezza, reputo interessante pubblicare un allarmante articolo di Alex Zanotelli (5) apparso il 26 agosto sul quotidiano Carta (6). Il missionario comboniano parla, tra l'altro, della privatizzazione dell'acqua, delle conseguenza per i cittadini e tutto quello che si sta facendo (o meno) per ovviare a questa situazione.


*******

Sos Acqua. Diamoci da fare perché vinca la vita
di Alex Zanotelli

Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell’Arca di Noè (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on. Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!)

Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici, con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’acqua, queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti! Ancora più grave è il fatto, sottolineato dagli amici Rosario Lembo e Riccardo Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali. I Comuni, in particolare , non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali“.
Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra costituzione!

Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina, (Veolia (7), la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5per cento di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300per cento! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare.
E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli! (8)

L’ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania.
L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo lancia una proposta che diventerà operativa nel gennaio 2009. L’Arin, la municipalizzata dell’acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili. Per far digerire la pillola, Cardillo promette una “Robintax” per i poveri (tariffe più basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell’acqua si creano necessariamente cittadini di seria A (i ricchi) e di serie B (i poveri), come sostiene l’economista M. Florio dell’università degli studi di Milano.
Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l’acqua come bene comune. Invece dell’acqua pubblica, l’assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.
A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un Comune di centomila abitanti della provincia di Napoli), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori, (una SPA di cui il 46 per cento delle azioni è di proprietà dell’Acea di Roma). Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani (da Nola a Sorrento).
“Non pagate le bollette dell’acqua!”, è l’invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po’ dappertutto.
Mi chiedo amareggiato: Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua? Ma cosa succede in questo nostro paese? Perché siamo così immobili? Perché ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori? Perché il Forum dell’acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull’acqua ?
Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?

Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente, senza essere SPA.
“L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne “illecito” profitto–ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra. Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile”.
Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!)
E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI: ”Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana. Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.”
Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua?

L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore–ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro – ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”
Sull’acqua ci giochiamo tutto!
Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. (9)
Diamoci da fare perché vinca la vita.


*******

NOTE & FONTI

(1): Si veda qui http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0320_dossier_un_paese_in_bottiglia/index.php

(2): Per maggiori dettagli visitare il sito http://www.aqsystem.it/

(3): Ibid.

(4): Si veda per esempio qui http://www.brita.net/it/jugs.html?&L=6

(5): Per maggiori dettagli su Alex Zanotelli si veda la wiki relativa http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Zanotelli

(6): Il sito del quotidiano e' http://www.carta.org

(7): Per conoscere il profilo etico di questa societa' si veda qui http://it.transnationale.org/aziende/veolia_environnement.php

(8): Essere costretti a pagare l'acqua che si consuma a una multinazionale come Veolia, impedisce de facto al cittadino di intraprendere un consumo etico di acqua, almeno da un punto di vista ambientale, visto che sull'altra sponda ci sono le acque imbottigliate (spesso in mano ad altre multinazionali non molto etiche come la Nestle'). Da un punto di vista economico fa rabbrividire il sol pensiero che possa esistere un monopolio privato che specula su un bene naturale, comune e fondamentale alla sopravvivenza come l'acqua.

(9): Per quanto concerne Aprilia, degne di nota sono le azioni del meetup locale http://beppegrillo.meetup.com/445/messages/boards/thread/3813623


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Articolo di: rrronny pubblicato alle: 12:56 | link | commenti |

lunedì, 25 agosto 2008
INSIEME NEL SEGNO DELLA VERITA’

Giacomo Montana


Dopo gli incontri tra personaggi della politica si dice che ci sia un segnale positivo, malgrado il nodo delle riforme che ci sono in programma. Sembra che questo governo abbia allontanato il vizio di fare finta di governare il Paese, sino al punto che Silvio Berlusconi ha avvertito: «L'Italia ha bisogno di un 'drizzone' e in autunno il governo procederà a tre riforme: giustizia, legge elettorale per le europee e federalismo fiscale. Se ci sarà il dialogo saremo felici, ma in caso contrario, gli italiani ci hanno dato un'ampia maggioranza per governare». Il rispetto e la lealtà che questa maggioranza di governo si attende dall’opposizione credo che deluderà parecchio ne più e ne meno di come siamo stati delusi noi elettori durante il governo Prodi. Di gravi problemi insoluti l’Italia ne ha parecchi e la gente continua ad essere sconcertata, preoccupata e in certi casi anche avvilita.


Per combattere e alleviare il dolore della gente che viene vigliaccamente penalizzata e derisa, persino da chi detiene il potere politico, è necessario che venga portata alla luce la verità, solo così si potranno sanare quanto più è possibile le ferite e la morte della civiltà, laddove ciò pacificamente accade. Non poche sono le volte che le persone in vista nel mondo della politica  divengono di colpo dei grandi narcisisti proiettati soltanto su se stessi, degli analfabeti emotivi incapace di comprendere il prossimo e sempre più tendenti a specializzarsi economicamente a far quattrini a palate per sé per le loro famiglie e i loro amici di cordata. Spesso viene puntato il dito su altri, per fingere la parte di chi non si arricchisce alle spalle del popolo.

In certi casi ogni agevolazione economica viene sfruttata per stare bene solo con se stessi, senza avvertire sensi di colpa nell’infierire violenza a cominciare da quella psicologica, senza tenere neppure minimamente conto che sono proprio le ferite dell’anima a fare più male e sono proprio quelle da cui è più difficile guarire. Queste non sono solo quelle che si causano a quella parte di popolo più ingenuo e indifeso, ma sono anche quelle che gli aguzzini procurano col tempo anche alla propria anima, talvolta mettendo sotto pressione persino la propria salute.

Occorrerebbe predisporre subito attenzione e assistenza a quella parte del popolo che viene raggirata, ingannata, danneggiata e al tempo stesso fare recuperare loro i  beni piccoli o grandi che siano stati estorti loro con l’inganno, la frode, eludendo la legge, la loro fiducia, la lealtà, la bontà. Occorrerebbe intervenire, tanto quanto è necessario per realizzare azioni e celebrazioni, anche per non dimenticare i morti sul lavoro, fatti scomparire per la terribile insipienza altrui, per la strafottenza di chi dirige nei vari settori del sociale ed inoltre sfrutta, specula e finge spudoratamente persino di rispettare la legge. In questi casi, impedire alle vittime di parlare attraverso la stampa e la televisione, per non fare rilasciare la loro testimonianza, lo ritengo un atto di ulteriore arroganza e violenza.

In tal modo si induce la gente persino beffata, a non avanzare richieste e valutazioni su cosa diviene indispensabile fare, affinché la distruzione, la sottovalutazione e il disprezzo per la vita e per la salute non si ripetano ogni giorno, ogni istante. Qualsiasi vera ricostruzione politica, economica e sociale in favore dei più attesi cambiamenti sociali, non può fare a meno di portare alla luce il valore della verità, della giustizia, dell’uguaglianza e della lotta contro la più squallida e occultata impunità.

Mi è stato riferito che qualcuno, sapendo della mia temporanea assenza dal web per un periodo di lavoro per la ristrutturazione della mia casa ove non vi era il computer, ha tentato di criticarmi per fare bella figura verso chi delinque in silenzio con l’aiuto dei loro complici. A prescindere, comunque, so che i lettori oggi non sono tanto sprovveduti o ingenui da credere alle panzane improvvisate per un’occasione in cui la persona risulta momentaneamente impossibilitata a leggerle e pertanto anche a rispondere e dove serve anche per le rime.

Non dobbiamo dimenticare che talvolta le conseguenze della divisione, della discriminazione e dell’ipocrisia fanno della conoscenza e rispetto reciproci un interminabile valore da riscattare anche contro quei gruppi dominanti, che fingono di essere delle persone oneste per i propri tornaconto. L’educazione, la corretta informazione, unitamente alle misure basate sul rispetto dei diritti umani, non possono mancare l’obiettivo centrale del superamento dei pregiudizi e quelli della promozione di comportamenti sociali di apertura, di solidarietà e di lealtà.

Caro lettore, se la curiosità ti spinge verso una cronaca veritiera e documentata con atti autentici che recano timbro e firma delle istituzioni. Se ti interessa conoscere il degrado e la vergognosa mala giustizia, pilotata da una degenerata politica, con una pessima amministrazione, anche in ambito del Comparto della Sanità, sino a capire bene da chi siamo realmente da parecchi anni governati e amministrati, basta ascoltare e leggere l’esempio della lenta distruzione sul posto di lavoro di una donna che da circa quindici anni ha subito e subisce gli effetti delle violazioni di legge, sistematicamente impunite, con ogni possibile disumana distruzione (salute, danno biologico, danno morale, esistenziale, patrimoniale e di vita di relazione) con tutte le terribili conseguenze ancora in atto. Per saperne di più quindi, visita pure i sottostanti link:

- 1^ intervista
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

- 2^ intervista
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

http://oltreilbuio.blogspot.com/

La vicenda documentata e completa
http://www.mobbing-sisu.com

Giacomo Montana.  

 

Articolo di: Agimurad pubblicato alle: 19:12 | link | commenti |

domenica, 24 agosto 2008
eccomi tornato dopo un pò di assenza

                                                                                

Quasi

Quando credono il mio sopore

Spande il tenebrore segreto intorno e,

La luce dei miei occhi, apre uno spiraglio.

Lascio posate le spoglie quiete

Perché il passato mi ha chiesto un’altra occasione.

Tento il mio cuore nuovamente

Addolorato.

Poi torno alle mie dita e labbra e mani

E conosciute bellezze, e passate amanti.

Nei miei occhi, quasi bacio.

 

                                                                                                                                       25-febbraio-2007

Articolo di: Ciuffaldino pubblicato alle: 01:15 | link | commenti |
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