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venerdì, 25 aprile 2008
Laboratori maieutici del 29 aprile


I prossimi laboratori maieutici sulle mafie si terranno martedì 29 aprile, ore 21:00, presso la Facoltà di Lingue - Palazzo Curini, in via Santa Maria n.89, Pisa (vedi mappa).

In questo incontro si sperimenterà una tecnica di scrittura collettiva nonché un nuovo approccio per favorire la comunicazione e l'interazione all'interno del gruppo stesso, mediante l'utilizzo di grafici.
Inoltre verrà illustrato e, perché no, messo in discussione, un progetto di Cantiere Artistico che dovrebbe partire dalla prossima estate in un quartiere di Palermo.

Ci tengo sempre a precisare il fine di questi incontri: cercare uno o più obiettivi COMUNI sul tema mafie e, se possibile, realizzarli INSIEME. Senza leader o capi carismatici di sorta.
La maieutica è solo una tecnica per favorire questo processo di evoluzione collettiva.
Se volete, al tal proposito, fatevi un giro qui:
La maieutica come metodo? [...] di Daniele Novara

"Il mondo sociale è oggettivo perché si presenta all'uomo come qualcosa di esterno a lui. La questione decisiva è se egli conservi o no la consapevolezza del fatto che, per quanto oggettivato, il mondo è opera sua e può quindi essere modificato da lui."
Berger e Luckmann

"Se l'occhio non si esercita, non vede.
Se la pelle non tocca, non sa.
Se l'uomo non immagina, si spegne."
Danilo Dolci

Articolo di: rrronny pubblicato alle: 19:16 | link | commenti |
nonviolenza, comunicazione, democrazia, mafie, partecipazione attiva, progetto magna grecia

sabato, 19 aprile 2008
Mailing-list in fumo!


Per motivi ancora da individuare, la mailing-list relativa al Progetto Magna Grecia (magnagrecia@googlegroups.com) è andata in fumo.
Per iscriversi di nuovo basta mandare a spertejo@gmail.com un'email avente come oggetto "Iscrizione Magna Grecia".
Come si suol dire, ci scusiamo per il disagio.

Articolo di: rrronny pubblicato alle: 17:23 | link | commenti |
avvisi

venerdì, 18 aprile 2008
Uno strano weekend



INTRO

Contrapposti pensieri ed emozioni mi hanno attraversato la mente, durante il recente ritorno al mio paese d'origine, Cropani (CZ), in occasione delle elezioni politiche. Cercherò di illustrare tutto in poche righe...


SABATO SERA

Condizioni meteo primaverili. Esco e con rinnovato, illusorio coraggio spero di poter incontrare qualche amico/conoscente con cui scambiare due parole, se possibile in luoghi che non siano bar. Sogno svanito. Strade (e bar!) deserti. Luoghi alternativi di ritrovo: assenti. Come sempre. Non mi arrendo, parcheggio l'auto e decido di fare una passeggiata solitaria per le "vinedhe", i vicoli storici cropanesi. Mi sembra ancora di sentire un vociare diffuso, i giochi ingenui dei bambini, gli anziani lavorare il legno e le madri intente a cucire. Visioni trasmigrate attraverso i racconti di parenti in là con gli anni.
Il grido scimmiesco delle televisioni mi scaraventa, come una bufera inattesa, una sveglia maledettamente solerte, ai miei pensieri quotidiani. Alla situazione odierna dell'individuo e della società.
Bentornata realtà! Vedo in lontananza un mio simile. Solitario anch'egli. Sigaretta in mano. Come me. Che fare, se non andargli incontro e cercare di capire.


MICHELE

Chissà qualte volte l'ho visto, Michele, in piedi, in corrispondenza di quell'incrocio. Perché non ho mai provato a parlare con lui? Perché pensavo fosse un idiota tra  i tanti (?) Forse solo abitudine che si trasforma in certezza. Chissà...
Sono bastati pochi attimi per intenderci. Ma lui di discorsi repressi ne aveva tanti da fare. Un fiume di parole mi ha raggiunto e portato verso lidi che credevo sconosciuti in un paese oscenamente povero di vita culturale. Dopo, a un tratto, il termine magico: Musica. Michele Guzzi è un compositore. Nelle vertigini dei suoi sogni, dei suoi viaggi, dei suoi pensieri, della sua Musica, del suo disincanto per la situazione in cui si ritrova, mi trascina pian piano nel suo studio. In due intense ore sono sommerso da note senza confini spaziali, né temporali. E' stato impressionante il suo genio nel momento in cui ha partorito, in pochi minuti, un concerto per pianoforte e orchestra. Merito, è da dire, della sua parallela passione per l'informatica, che lo aiuta nella missione compositiva. E poi le sue opere passate create combinando folk, blues, jazz, rock progressivo, musica contemporanea e celtica, etc. con la voglia perenne di sperimentare in libertà nuove tecniche, oltre le scale, oltre schemi, musicali e non, precostituiti/imposti. Con gli occhi lucidi mi confessa:

"La Musica è la mia Vita"

Tra un brano e un altro mi fa conoscere e regala la sua unica raccolta, Kropos (nome greco di Cropani), del 1999. All'interno trovo scritta una sua frase, emblematica, quasi a voler scalfire con orgoglio quell'incantesimo di indifferenza (e invidia?) - generato da cittadini, istituzioni, Chiesa - che lo ingabbia ormai da una trentina d'anni:

"avrei voluto
più di quanto ho potuto...
...e avrei potuto
più di quanto ho voluto".

Non c'è Arte senza condivisione.
L'artista trasferisce su carta, tela, marmo, etc. sue visioni e idee.
Tocca al fruitore compiere il viaggio di ritorno.

"E la tua musica è un soldo di zucchero
che aspetta un caffè"
(Claudio Lolli, "Folkstudio").

Sul finire del nostro incontro gli chiedo se esiste a Cropani qualche altra persona in grado di guardare "oltre la collina". La risposta mi rallegra oltremodo.
Esiste!


DOMENICO

Stanco di leggere e ancor più di seguire insulse trasmissioni televisive (ma il peggio deve ancora arrivare, col post-elezioni. Maledizione!), penso sia meglio uscire e andare a trovare Domenico Iervasi, il pittore cropanese indicatomi da Michele.

"Pensare globale,
agire locale".

E se bere fa parte dell'agire, allora, per restare fedele alla teoria di Latouche, decido di farmi un bel bicchierino di Amaro del Capo, tipico liquore calabrese e reperibile solo in questa regione. Nell'impresa mi accompagnerà Antonio, un amico di vecchia data, appositamente sradicato dalla sua comoda casetta. Dopo aver lubrificato la gola e la mente, nonché sorbito le solite considerazioni sulla lunghezza della mia barba, andiamo all'esterno e raggiungiamo un gruppo di coetanei intenti a conversare.
Che dire... Non oso scendere nei dettagli. I loro discorsi vertevano sui seguenti temi: calcio, moto, telefonini, autoscatti di parti intime. La moda transclassista del momento è l'acquisto di motociclette di grossa cilindrata. Ovviamente, guidate senza casco, a velocità folle e in maglietta/pantaloncini per grattuggiarsi meglio le membra sull'asfalto. Ho voglia di urlare e prenderli a calci, violando il mio attuale stile nonviolento. E questo non per la contingenza ma perché qui è sempre così, da quando ho memoria! Esorto il mio Virgilio (che non si oppone...) a fuggire e dirigerci verso la casa dell'artista.
Media altezza, esile, naso aquilino, capelli rasati e denti dipinti dal fumo di sigaretta. Non ho la possibilità di continuare le mie osservazioni estetiche. Come Michele, Domenico, dopo i brevi convenevoli, scarica contro le mie orecchie le tante, troppe parole che ha dentro. Sembra che ci conosciamo da un'eternità, si sente subito a suo agio in mia presenza. Antonio resta in cucina a parlare con Irene e Bruno, la moglie e il figlioletto dell'artista. Mentre  noi due ci dirigiamo nell'altra stanza. La prima cosa che noto, mio malgrado, è la presenza di un cucciolo di dobermann cresciuto a dismisura. Domenico mi tranquillizza e inizio a osservare i suoi quadri. Dopo un po' smetto di sentire le sue considerazioni incessanti, non per noia, ma perché sono incantato dalla Bellezza che mi entra negli occhi con forza. La perfezione dei lineamenti, dei visi, delle espressioni la vedo fondersi con mondi metafisici rappresentati da forme tridimensionali e colori ricercatissimi. Meraviglioso. Bisogna osservarli da vicino, nessuna espressione della mia lingua può rendere l'idea.
Anche stavolta qualcosa mi fa tornare all'immanente. Domenico mi racconta le sue vicende più tristi, del suo lavoro (imbianchino!), di essere stato derubato e truffato da un gallerista, di commissioni svanite nel nulla e altre irrisioni del destino che non ricordo.
Ma non dimentico il favoloso quadro che ha regalato alla chiesa cropanese, la quale, poi, non ha saputo (leggi voluto) trovare un luogo di sua proprietà in cui ospitare le opere del pittore per una mostra. Il mecenatismo dei religiosi cattolici sembra un pensiero lontanissimo e freddo.
E come dimenticare i quadri che ha donato in beneficenza a varie associazioni di solidarietà. L'ho scoperto solo oggi. Da lui.
Continua Domenico nella tua "direzione ostinata e contraria".


LA PROMESSA

Prometto a questi "resistenti" del nostro tempo che cercherò, in tutti i modi a me accessibili (internet, passaparola, stampa, presso enti), di far conoscere il loro genio e la loro passione che ora sono "un rivo strozzato che gorgoglia", la voce tonante di un sommerso e non salvato Hurbinek.
Inizio a farlo subito.

Michele Guzzi - Kropos
(Come si scarica?)
Domenico Iervasi - Collezione Opere


Arte è Vita

Fantasie
di note
visioni
colori
sposano libere
mille mondi lontani
cresciuti
nel grembo
acuto
dolce
delle mie mani
Sogni  sommersi
dall'oblio
Ignoranza
che  distrugge
come schegge
di vetro
in un inverno
che avanza
Arte è Vita
Sempre lo sarà
violando
ogni umana
indifferenza

Articolo di: rrronny pubblicato alle: 18:36 | link | commenti (8) |
musica, vita, arte, pittura, meridione

mercoledì, 16 aprile 2008
Nasce Aeolo

Aeolo è una rivista letteraria che nasce dalla passione di un gruppo di studenti dell’Università di Pisa che hanno deciso di unire le loro idee e la loro arte per soffiare con forza su un mondo immobile, su una cultura imposta, stagnante e soffocante.

Ma chi sono questi soffiatori aeolici? Sono persone qualunque, piccoli Don Chisciotte, che marciano a cavallo dei loro ronzinanti col cuore in gola, per combattere l’ingiustizia e difendere la libertà. Libertà di esprimersi, libertà di agire, libertà di partecipare.

Perché la rosa dei venti? Come ben si sa, non vi è un solo vento, ma tanti - maestrale, grecale, tramontana, levante, ponente, scirocco, libeccio - che talvolta si scontrano, dando origine a nuove idee, nuovi paesaggi. Questo vogliono i soffiatori aeolici: smuovere, sradicare, ribaltare, scontrarsi e dare origine a nuovi mondi, nuovi modi di comunicare e di recepire.

L’idea aeolica si vuole diffondere anche oltre le mura pisane, quindi chiunque desideri collaborare può farlo. I termini sono indicati nella pagina COLLABORA CON NOI.

Riusciranno gli eroi aeolici a spazzar via questa bonaccia opprimente?

Vedi il sito: HTTP://WWW.LIANX.NET/AEOLO

Articolo di: Entripez pubblicato alle: 12:00 | link | commenti (1) |

sabato, 05 aprile 2008
Laboratori maieutici del 7/8 aprile


(Clicca qui per ingrandire l'immagine)

I prossimi due laboratori maieutici sulle mafie si terranno lunedì 7 e martedì 8 aprile alle ore 21 al CinemaTeatroLux in piazza Santa Caterina n.6 a Pisa (vedi sulla mappa).

Viste le critiche mosse negli ultimi tempi, del tipo "si parla e non si fa niente di concreto", è necessario precisare che durante i laboratori si possono (ci mancherebbe...) esporre idee su come agire per estirpare il fenomeno mafioso. Nuove o vecchie che siano. E poi il gruppo deciderà se farle proprie, modificarle, integrarle, etc. La cosa fondamentale è che non ci sia nulla di preconfezionato e dettato da leader reali o presunti, a cui aderire in maniera acritica. Non è nello spirito di quest'associazione (almeno per ora).

Cliccando qui potrete consultare gli articoli sui laboratori precedenti.

Dimenticavo... Ricordate di portare una tazza.

Articolo di: rrronny pubblicato alle: 17:54 | link | commenti |
nonviolenza, comunicazione, democrazia, mafie, partecipazione attiva, progetto magna grecia





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